Benvenuto su Pensioni Militari

Pensioni Militari è il portale numero uno dedicato al settore delle Pensioni Militari. Realizzato dal M.llo in congedo Giuseppe Fierro, unitamente a professionisti del settore, il servizio è rivolto prevalentemente a tutti i cittadini che hanno espletato il servizio militare di leva obbligatorio o volontario VFB 1-2-3-4 che durante l’espletamento del servizio, hanno riportato incidenti, malattie, infortuni, ricoveri ospedalieri, una riforma, o un risarcimento con l'emissione del decreto concessivo tabellare "Una Tantum" oppure un diniego della causa di servizio con decreto "Negativo". Oppure malattie derivanti da missioni all’estero (uranio impoverito, amianto ecc.) o derivanti da gravi atti terroristici. La Pensione Militare può essere richiesta anche da tutti i militari di carriera che hanno effettuato almeno 15 anni di servizio di cui 12 effettivi. Pensioni Militari, oltre a fornire informazioni a tutti i militari di leva in congedo ed in servizio, tratta le tematiche relative ai diritti spettanti al personale Militare e Civile: Militare di leva obbligatorio/volontario - Militare in congedo e/o in servizio. In particolare la Richiesta e il Riconoscimento Della Causa di Servizio Militare e Civile, la mancata corresponsione della Indennità Integrativa Speciale nella misura intera. Una particolare attenzione è rivolta anche ad avanzare richiesta intesa ad ottenere i benefici economici derivanti dalle procedure relative alle Vittime del Dovere, agli Infortuni o incidenti e da interventi chirurgici e/o cure non corretti/e o decessi, avvenuti presso le strutture sanitarie. Ecco le principali tematiche di cui ci occupiamo:
  • LA PENSIONE MILITARE
  • PENSIONE MILITARE / CARABINIERE AUSILIARIO
  • PENSIONE MILITARE / MILITARE DI LEVA CON SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO
  • IL SERVIZIO MILITARE E LA PENSIONE MILITARE
  • LA CAUSA DI SERVIZIO PER LA RICHIESTA DELLA PENSIONE MILITARE
  • COME RICHIEDERE LA PENSIONE MILITARE DOPO IL SERVIZIO MILITARE DI LEVA
  • LA PENSIONE TABELLARE MILITARE, LA PENSIONE TABELLARE DEL MILITARE DI LEVA
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Giuseppe Fierro

causa di servizio

Causa di Servizio e le Pensioni Militari

La causa di servizio non è altro che la pratica con cui viene riconosciuta un’infermità o una lesione fisica contratta durante il servizio prestato e proprio per questo le infermità riconosciute vengono definite dipendenti da causa di servizio. La causa di servizio è prevista per chi appartiene alle forze armate (come l’esercito, l’aeronautica, la marina, i carabinieri), alle forze di polizia, e per i vigili del fuoco, corpo forestale dello stato e servizio civile volontario. Grazie ad essa è possibile accedere ad alcuni benefici come dei risarcimenti una tantum e dei piani pensionistici particolari a cui è possibile accedere solo dopo che sia stata riconosciuta la dipendenza dalla suddetta. Chi può richiedere la dipendenza da Causa di servizio Sono interessati alla richiesta della Domanda da Causa di Servizio tutti gli appartenenti alle Forze di Polizia (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza) VV.FF. ed alle Forze Armate (Esercito/ Marina/ Aeronautica) sia che si trovano nella posizione di servizio attivo, in convalescenza o in congedo. Una particolare attenzione viene rivolta a tutti coloro che hanno prestato il servizio di leva obbligatorio e/o volontario e che durante l’espletamento del Servizio hanno riportato una malattia, un infortunio, un incidente, seguito da ricovero ospedaliero,…

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pensione privilegiata

Pensione Privilegiata

La pensione privilegiata può essere richiesta qualora il lavoratore, in questo caso il personale appartenente alle Forze Armate (ESERCITO, MARINA, AERONAUTICA), Carabinieri, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato e Servizio Civile Volontario abbia un’invalidità riportata in servizio. Esistono due tipi di pensione privilegiata che possono essere richiesti in base a requisiti specifici: Tabellare Ordinaria Ciò che accomuna queste due pensioni è il tipo di infermità che deve essere riconosciuta tramite causa di servizio e non deve essere suscettibile di alcun tipo di miglioramento. Come ottenere la Pensione Privilegiata Tabellare e cosa comporta La Pensione Privilegiata Tabellare può essere richiesta da tutte le persone che hanno svolto il servizio militare di leva obbligatorio e/o volontario ed hanno riportato una malattia, infermità, ricovero ospedaliero, incidente, infortunio, riforma. ecc. a causa del servizio prestato. Chiaramente deve essere fatta una richiesta di riconoscimento per la dipendenza da causa di servizio al fine di ricevere una Pensione facente riferimento a specifiche tabelle. Inoltre chi dovesse finire in ottava categoria riceverà un importo differente in base al tipo di infermità che verrà riscontrata. Cos’è la Pensione Privilegiata Ordinaria e quali benefici porta La Pensione Privilegiata Ordinaria è regolata dal DPR n. 1092/1973 e va a sostituire…

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pensione privilegiata ordinaria

Pensione Privilegiata Ordinaria

La Pensione Privilegiata Ordinaria  (detta anche P.P.O.) è un beneficio previsto dalla legge 1092 del 1973 e spetta a tutto il personale militare che, durante l’espletamento del servizio ha contratto una malattia o infermità e riconosciuta dipendente da causa di servizio ed ascritta almeno all’ottava categoria (Tab. A). Quanto percepisco con la Pensione Privilegiata Ordinaria: La pensione privilegiata ordinaria va a sostituire la normale pensione e viene corrisposta in varie percentuali in base alla categoria a cui viene ascritto il tipo di lesione o infermità. Queste categorie fanno riferimento alla Tabella A del decreto DPR 915/1978. Nel caso in cui si finisca in prima categoria la retribuzione sarà pari al 100% dei compensi standard pensionabili. Se invece si finisce in categorie inferiori, dalla seconda all’ottava, la percentuale retribuibile scala rispettivamente al 90%, 80%, 70%, 60%, 50%, 40% e 30%. Inoltre, le pensioni facenti riferimento alla settima e ottava categoria vengono incrementate dello 0.20% per la settima e dello 0.70% per l’ottava rispetto alla base pensionabile. Questo incremento viene fornito a coloro che hanno maturato almeno cinque anni di servizio effettivo senza però aver raggiunto la soglia minima di anzianità di servizio per ricevere una pensione normale. La pensione può aumentare dei…

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pensione privilegiata tabellare

Pensione Privilegiata Tabellare

La Pensione Privilegiata Tabellare può essere richiesta da tutte le persone che hanno svolto il servizio militare di leva obbligatorio e/o volontario in una delle Forze Armate (ESERCITO – MARINA – AERONAUTICA) Carabinieri, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale dello Stato, Servizio Civile Volontario ed hanno riportato una malattia, infermità, ricovero ospedaliero, incidente, infortunio, riforma. ecc. Ad essi deve seguire una richiesta di riconoscimento per la dipendenza da causa di servizio ai fini di Pensione ed Equo Indennizzo. Come Richiedere la Pensione Privilegiata Tabellare Come per la pensione privilegiata ordinaria, per potere dare seguito alla procedura, è necessario acquisire preventivamente la necessaria documentazione presso il Distretto Militare competente, Ospedali militari e/o civili o altre Amministrazioni. Previa disamina degli atti circa la fattibilità o meno di dare inizio ad una procedura, sarà nostra cura interessare professionisti del settore, i quali formuleranno un parere circa l’opportunità o meno di intraprendere una azione Amministrativa o Giurisdizionale (Ricorso) avanti la competente delegazione regionale della Corte dei Conti e/o T.A.R. Il militare che ha già ottenuto un risarcimento economico, a seguito della emissione del Decreto concessivo Tab. “B” UNA TANTUM può richiedere la Pensione Privilegiata Tabellare. Mentre in caso di diniego con l’emissione di un decreto Negativo,…

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indennità integrativa speciale

Indennità Integrativa Speciale

L’Indennità Integrativa Speciale è un diritto rivolto al dipendente pubblico e privato titolare di uno stipendio, di pensione ordinaria, di due pensioni proprie e/o di una pensione propria e un’altra di reversibilità (civile, Tabellare Militare e/o di reversibilità) corrisposta. L’INPS/INPDAP non corrisponde per intero l’indennità integrativa speciale (Ex scala mobile) né sulla pensione,  né sulla tredicesima mensilità: Chi può richiedere l’Indennità Integrativa Speciale Il/la dipendente pubblico o privato titolare di una pensione ordinaria o di reversibilità civile, o pensione Privilegiata Tabellare Militare diretta o di reversibilità: Il/la titolare di due pensioni  dirette o/o una  di reversibilità, o più semplicemente: Il/la titolare di uno stipendio ed una pensione diretta (tabellare militare o di Amministrazione pubblica o Ente privato); Il/la titolare di due pensioni dirette; Il /la titolare di una pensione diretta ed una di reversibilità. In collaborazione con professionisti del settore, operanti sul nostro portale, abbiamo dato vita ad un servizio specifico inerente alla Indennità Integrativa Speciale, diretto a pensionati pubblici o privati ed ai dipendenti dello Stato (Ministeri- Scuola – Comune – Provincia – Regione – Magistratura – Enti Pubblici ecc.) o parastato (Enti Privati- FF.SS. Ospedali ecc.). Il nostro servizio informativo, permette di avere le necessarie informazioni,  per richiedere ed…

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pensione di inabilità

Pensione di Inabilità

La pensione di inabilità è prevista dall’art.2 comma 12 della L.335/95 e successivo regolamento di attuazione emanato dal Ministero del Tesoro con decreto .187 dell’08.05.1997. È una retribuzione che viene erogata a favore di tutti quei lavoratori che hanno un’infermità permanente e che non possono svolgere alcun tipo di attività lavorativa. Come nella pensione privilegiata, i compensi vengono erogati a chi ha un’infermità, ma in questo caso sono infermità invalidanti al 100% tanto da non permettere di svolgere nessun tipo di lavoro. A Chi Spetta la Pensione di Inabilità Al contrario di chi richiede la pensione privilegiata tabellare, ha diritto a richiedere la pensione di inabilità,  il dipendente pubblico o privato (di tipo civile o militare) a seguito di “inabilità assoluta o permanente nello svolgere qualsiasi attività lavorativa” per infermità NON dipendenti da causa di servizio che abbia maturato un minimo di cinque anni di anzianità contributiva, di cui almeno tre nell’ultimo quinquennio o sia stato riconosciuto totalmente inabile a svolgere qualsiasi attività lavorativa per infermità che NON deve dipendere da causa di servizio. Inoltre è bene sapere che tale beneficio può essere richiesto solo dall’avente diritto e non dai familiari superstiti. Quando Richiedere la Pensione di Inabilità al lavoro…

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vittime del dovere

Vittime del Dovere

Sono definite Vittime del Dovere i Magistrati ordinari della Magistratura Italiana e gli appartenenti alle Forze Armate Italiane tra i quali troviamo: Arma dei Carabinieri Aeronautica Militare Esercito Italiano Marina Militare Guardia di Finanza Ricadono nello stesso ambito tutti i corpi appartenenti alle Forze di Polizia Italiane: Polizia di Stato Corpo Forestale dello Stato Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Polizia Penitenziaria e Polizia Municipale Come accade per la pensione privilegiata, le vittime del dovere possono richiedere risarcimenti che però debbono dipendere anche in questo caso da causa di servizio. Inoltre, rientrano nella categoria delle vittime del dovere, tutti i dipendenti pubblici che siano deceduti o che abbiano subito una invalidità permanente in attività di servizio o nell’espletamento delle funzioni di istituto per effetto diretto di lesioni nel contrasto ad ogni tipo di criminalità, nello svolgimento di servizi di ordine pubblico, nella vigilanza di infrastrutture civili o militari, in operazioni di soccorso, in attività di tutela della pubblica ed a causa di azioni recate nei loro confronti in contesti di impiego internazionali non aventi necessariamente caratteristiche di ostilità. Sono equiparati ai soggetti di cui sopra, coloro che abbiano contratto infermità invalidanti o alle quali consegua il decesso, in occasioni o…

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vittime del servizio

Vittime del Servizio

Le vittime del servizio sono molto simili sotto diversi aspetti con le vittime del dovere, infatti godono entrambi di una serie di vantaggi economici aggiuntivi rispetto a quelli generici derivanti dalla causa di servizio. Sono da considerarsi vittime del servizio, tutto il personale delle Forze Armate di Polizia deceduto in attività di servizio, per diretto effetto di ferite o lesioni causate da eventi di natura violenta. Tali lesioni sono riportate nell’adempimento del servizio, o meglio, nell’espletamento di attività connessa a precipui compiti istituzionali. Chi Può Presentare la Domanda per le Vittime del Servizio La domanda per il riconoscimento di “Vittima del Servizio” può essere presentata dai superstiti del militare e più precisamente: dal coniuge e dai figli (se a carico del defunto al tempo dell’evento). In mancanza del coniuge vivente, invece, il risarcimento potrà essere richiesto dai figli, dai genitori, dalle sorelle o fratelli. In assenza di parenti stretti, tali benefici potranno essere richiesti  da ascendenti in linea diretta. Se Vuoi Richiedere un Risarcimento per Vittime del Servizio. Chiamaci o Compila il Modulo di Contatto per Avere Immediatamente una Consulenza Gratuita. >> Clicca Qui <<

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vittime del terrorismo

Vittime del Terrorismo e della Criminalità Organizzata

La legge 20 ottobre 1990 n.302 stabilisce le norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, una speciale elargizione a favore di categorie di dipendenti pubblici e di cittadini privati che sono stati vittime della criminalità organizzata come mafia e camorra o vittime del terrorismo. Legge sulle Vittime del Terrorismo e della Criminalità Organizzata L’art.1 della legge prevede i casi di elargizione: A chiunque subisca una invalidità permanente non inferiore ad un quarto della capacità lavorativa, per effetto di ferite  o lesioni riportate inconseguenza dello svolgersi d nel territorio dello Stato di atti di terrorismo o  di eversione dell’ordine democratico, a condizione che il soggetto leso non abbia concorso alla commissione degli atti medesimi ovvero di reati a questo connessi ai sensi dell’art.12 del codice di procedura penale, è corrisposta una elargizione fino a 200.000,00 euro, in proporzione alla percentuale di invalidità riscontrata, con riferimento alla capacità lavorativa,  in ragione di 2.000,00 euro ad ogni punto percentuale. L’elargizione di cui al comma 1 è altresì corrisposta a chiunque subisca un’invalidità permanente non inferiore ad un quarto della capacità lavorativa, per effetto di ferite o lesioni  riportate in conseguenza dello svolgersi nel territorio dello Stato  di fatti delittuosi…

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